Bark Filati · Blog
Guida alle fibre: naturali, cellulosiche e sintetiche
Come differiscono lana, cotone, modal, viscosa, lyocell, poliestere e altre fibre? Confronto delle principali famiglie per filati e maglieria.

Fibre naturali animali
La fibra è il materiale base del filato; origine e metodo di produzione del filato sono informazioni distinte. Lana ovina, cashmere, alpaca, mohair e seta sono fibre animali. Merino e lambswool descrivono aspetti diversi della lana, mentre cardato e pettinato indicano sistemi di filatura. L’angora del coniglio non va confusa con il mohair della capra d’Angora. Cammello, yak, lama e vigogna sono fibre animali più specialistiche.
Fibre dalle piante
Il cotone proviene dalle fibre intorno al seme; lino e canapa dagli steli. Ramiè, iuta, kenaf, sisal, abaca e cocco sono anch’essi vegetali. Non si scelgono tutti per gli stessi usi del filato da maglioni: abbigliamento, tessili casa, corde, imballaggi e applicazioni tecniche hanno esigenze diverse.
Le proprietà del cotone e la guida lino–canapa trattano separatamente i criteri di scelta.
Due grandi famiglie di fibre artificiali e sintetiche
Viscosa, modal, lyocell e cupro appartengono alle rigenerate, in cui la cellulosa è trasformata e riformata in fibra. Acetato e triacetato sono derivati della cellulosa. Poliestere, poliammide/nylon, acrilico, elastan e polipropilene sono sintetici. Fibre tecniche come carbonio e vetro si usano anche nell’ingegneria tessile; non si valutano con le aspettative della maglieria quotidiana.
Dall’etichetta al campione: confrontare
Definite prima contatto con la pelle, stagione e manutenzione. Poi valutate insieme percentuali, titolo, capi, densità, peso, pilling e variazioni dimensionali. Il solo nome della fibra non basta per dire «il più caldo», «il più resistente» o «ecologico».
La guida presenta le principali famiglie comuni, non un elenco di stock di ogni fibra commerciale speciale. Qualità e possibilità di fornitura di Bark Filati si confermano mediante campionatura.